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| Velasud Yachting » Noleggio Barche » Noleggio Barche a Vela |
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ITINERARI |
Vengono qui di seguito riportati una serie di itinerari possibili per le nostre traversate.
Potrete noleggiare una barca a vela, o una barca a motore, oppure un Caicco e visitare le splendide isole Eolie (Lipari, Vulcano, Salina, Panarea, Stromboli, Alicudi, Filicudi) , le isole Egadi (Favignana, Marettimo e Levanzo) e le isole Pelagie (Pantelleria, Lampedusa e Linosa).
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ROTTE • ITINERARI CONSIGLIATI
DA PALERMO |
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| PALERMO - EGADI |
1 WEEK
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| Igiea – S.Vito |
30 n.m |
| San Vito – Trapani |
18 n.m. |
Trapani – Favignana
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09 n.m. |
| Favignana – Levanzo |
03 n.m. |
| Levanzo – Marettimo |
10 n.m. |
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| 2 WEEKS |
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| Igiea – S.Vito |
30 n.m. |
| San Vito – Trapani |
18 n.m. |
| Trapani – Favignana |
09 n.m. |
Favignana – Levanzo
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03 n.m. |
| Levanzo – Marettimo |
10 n.m. |
| Marettimo – Trapani |
20 n.m. |
| Trapani – Pantelleria |
73 n.m. |
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| nm=nautical miles |
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ROTTE • ITINERARI CONSIGLIATI DA
PALERMO |
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| PALERMO - EOLIE |
| 1 WEEK
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Igiea – Cefalù
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31 n.m. |
| Cefalù - Vulcano |
45 n.m. |
Vulcano - Lipari
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03 n.m. |
| Lipari – Salina |
03 n.m. |
| Salina - Panarea |
09 n.m. |
| Panarea – Stromboli |
08 n.m. |
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| 2 WEEKS |
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Igiea – Cefalù
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31 n.m. |
| Cefalù – Vulcano |
45 n.m. |
| Vulcano – Lipari |
03 n.m. |
| Lipari – Salina |
03 n.m. |
| Salina – Panarea . |
09 n.m |
| Panarea – Stromboli |
08 n.m. |
| Stromboli – Salina |
15 n.m. |
| Salina – Filicudi |
12 n.m. |
| Filicudi – Alicudi |
07 n.m. |
| Alicudi – Cefalù |
45 n.m. |
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| nm=nautical miles |
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| PALERMO |
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Situata a nord della Sicilia è raggiungibile:
In aereo per laeroporto Falcone-Borsellino (ex Punta Raisi).
Servito da molte compagnie nazionali ed internazionali; il marina (30 Km ca.)
si può poi raggiungere prenotando il nostro servizio di trasferimento oppure
in taxi, in autobus o noleggiando unauto (Avis, Europcar, Herz, Maggiore, Holiday e Sicily by car);
Con traghetti delle compagnie Tirrenia, Snav, Grimaldi, Siremar ed Ustica Lines
da Napoli, Livorno e Genova.
E consigliato prenotare i biglietti in anticipo;
In treno, con arrivo alla stazione Palermo Centrale.
In auto, dopo aver attraversato in traghetto lo stretto di Messina
si può raggiungere Palermo mediante la A 20 Messina-Palermo
o percorrendo la A 18 (via Catania).
Oltre agli arcipelaghi della nostra isola vengono qui di seguito elencati delle possibili escursioni in zone costiere molto famose come quella di S.Vito Lo Capo in provincia di Trapani o ad esempio vicino a Palermo la splendida isola di Ustica.
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| LOCALITA' CONSIGLIATE da Palermo |
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| USTICA |
L'isola di Ustica è soprannominata la "perla nera" del mare Tirreno. È la parte emergente di un grande vulcano sottomarino spento, da cui il nome "usta" bruciata, che ha reso il suolo particolarmente fertile. La flora è costituita dalla tipica vegetazione delle rupi marine; notevole la produzione di capperi, lenticchie e fichidindia. La fauna è particolamente interessante per gli appassionati di bird-watching, ottima base per moltissime specie di uccelli stanziali e migratori. L’isola è abitata sin dall'età del bronzo, come testimoniato da recenti scavi che hanno portato alla luce villaggi preistorici nelle località Colombaia e dei Faraglioni, dove è stato realizzato il Museo Archeologico presso la Torre Santa Maria, e nelle località Omo Morto e Spalmatore. L’attuale popolazione è originaria delle isole Eolie di cui conserva dialetto e costumi. Ustica offre un mare cristallino e suggestive coste, frastagliate scoscese e ricche di emergenze naturalistiche, grotte ed insenature, come la grotta Azzurra dove giacciono i resti di una nave romana. L'isola è sede di un’ampia Riserva marina all'interno della quale i fondali offrono emozioni cromatiche di eccezionale varietà. È stato realizzato un percorso sottomarino che consente l'osservazione dei fondali e dei reperti archeologici rimasti sul luogo, fruibile anche con una particolare imbarcazione dalla chiglia trasparente. Da visitare sono l'Acquario, la Mostra naturalistica marina ed il Centro didattico della Torre Spalmatore. Fin dal 1959 ha luogo annualmente la "Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee". Il panorama delle coste siciliane si osserva dalla torre della Fortezza borbonica di capo Falconara.
Percorsi naturalistici
Riserva Naturale Orientata "Isola di Ustica" Riserva Marina "Isola di Ustica"
Note enogastronomiche
Produzione di ottimi vini bianchi locali, da provare direttamente in cantina oltre che in abbinamento alle specialità di pesce.
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SAN VITO LO CAPO
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San Vito lo Capo è un antico borgo di pescatori fondato nel XVI secolo, nella piccola baia alle falde di monte Monaco tra il Capo San Vito e la Punta di Solanto, sede di una antica tonnara. Il paese era un luogo frequentato da pellegrini devoti a San Vito al quale è dedicato il Santuario costruito nel XIII secolo. Negli ultimi anni ha registrato un significaivo aumento del flusso turistico, grazie alla sua spiaggia sabbiosa e al mare cristallino che hanno contribuito ad alimentare l'economia del luogo trasformandolo in una rinomata stazione balneare. A settembre vi si svolge il festival internazionale del couscous, pietanza nordafricana che ha qui trovato prelibate varianti di gusto e che viene assunta a simbolo dell’unione di culture diverse. Dall’approdo si propongono due itinerari:
San Vito - Riserva dello Zingaro
Seguendo la strada verso Punta di Solanto, aggirate le pendici di Monte Monaco sul quale è possibile effettuare una escursione non eccessivamente impegnativa ma che dispensa magnifiche vedute sui due golfi, si giunge alla Tonnarella dell'Uzzo dove ha sede il museo del Mare e da cui ha inizio la riserva naturale dello Zingaro.
Questa è un vero paradiso per gli amanti della natura che vi possono trovare mare e macchia mediterranea incontaminati. Le palme nane e l'aquila di Bonelli dominano la terra ed il cielo, e le bellissime grotte come quella dell'Uzzo offrono spettacolari scorci nella preistoria.
La riserva è ben organizzata per la fruizione (sentieri indicati, rifugi, punti acqua, aree attrezzate, musei e parcheggi) ed è visitabile solo a piedi non esistendo al sue interno strade carrabili.
Tre i percorsi più rappresentativi: il primo si snoda interamente lungo la costa, tra l'ingresso sud-est (versante Scopello) e l'ingresso nord (versante San Vito); il secondo si distacca dal precedente inoltrandosi verso una delle zone alte e fa ritorno al mare; il terzo, più impegnativo, si muove sia lungo l'intero tratto costiero sia sulla dorsale montuosa della riserva.
San Vito - Custonaci - Monte Còfano - pianura di Castelluzzo - Monte Sparagio
Da San Vito lo Capo si procede per la strada costiera del golfo di Còfano e, superata Punta Lunga, si raggiunge l'abitato di Castelluzzo.
Si prosegue ancora attraversando la campagna di Castelluzzo che degrada verso il mare sino a raggiungere, dopo circa 10 km, Custonaci.
Poco prima di arrivare all’abitato di Custonaci, dalla piccola borgata di Purgatorio è possibile percorrere la strada interna che sale sino a Monte Sparagio e prosegue, a piedi o con fuoristrada, sino al Castello di Baida nei pressi dell'abitato di Balata di Baida.
Centro agricolo noto per l’estrazione e la lavorazione del marmo, Custonaci si è sviluppato nel Settecento ai piedi di Monte Bufara con un impianto ortogonale attorno al Santuario della Madonna del XIV sec..
Da Custonaci è invece possibile effettuare ulteriori escursioni alla Grotta Mangiapane nella frazione di Scurati ed alla vicina costa.
All’interno della grotta si realizza il presepe vivente, evoluzione delle sacre rappresentazioni che si svolgevano nel Santuario della Madonna di Custonaci.
Più impegnativa è l'ascensione del Monte Còfano da cui è possibile godere del panorama sui due sottostanti golfi.
Percorsi Naturalistici
Riserva Naturale Orientata "Monte Còfano". Riserva Naturale Orientata "Zingaro".
Note enogastronomiche
In occasione del Cous Cous Fest si trasforma in una capitale dell'enogastronomia mediterranea. Da provare i vini della zona di Erice per i quali è ormai prossimo il riconoscimento a doc.
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